Forlongevity Dental
FORLONGEVITY DENTAL
Un sorriso che guarda al futuro

Prevenzione, ricerca e cura quotidiana.

Tav. 01Longevità

L'infiammazione della bocca non resta in bocca. Accompagna il corpo, decade dopo decade.

In Italia viviamo in media ottantatré anni. È un numero di cui andare fieri. Ma c'è un'altra domanda che quasi non viene mai posta: quanti di quegli anni li viviamo davvero in salute?

Nel 2022 le malattie cardiovascolari hanno causato 222.000 decessi. Oltre quattro milioni di italiani convivono con il diabete. Sono tra le prime cause di morte e disabilità nel Paese, e hanno un fattore che quasi sempre sfugge al discorso: l'infiammazione cronica di basso grado.

Non l'infiammazione acuta — il dente che pulsa, la gengiva gonfia che fa male. L'altra. Quella che non fa rumore, non manda segnali, e avanza per anni mentre consuma i tessuti.

Una delle sue sorgenti principali è la bocca. Una parodontite latente, una gengiva che sanguina quando si passa il filo, un'infezione cronica sotto un vecchio ponte rilasciano di continuo mediatori infiammatori che passano dalla saliva al sangue.

La bocca non è uno spazio separato dal corpo. È la sua porta d'ingresso.

Lifespan

Quanti anni viviamo in totale. Un numero che la medicina ha già molto migliorato.

Asset SLC360®
card lifespan
Healthspan

Quanti anni viviamo in salute. È questo il vero obiettivo della longevità.

Asset SLC360®
card healthspan
Il nostro ruolo

Identificare e trattare l'infiammazione prima che produca un danno sistemico.

Asset SLC360®
card ruolo

Fonti: ISTAT 2022 · ISS-PASSI 2023 · OECD 2023

Tav. 02Diagnosi

La saliva è il nuovo sangue.

Trenta secondi di sciacquo. Senza aghi, senza dolore.

Per anni ci siamo affidati alla radiografia. Ma pensiamoci un attimo: una lastra mostra il dente già rotto e l'osso già consumato. È l'immagine di qualcosa che è già successo. Come guardare le macerie dopo il terremoto.

Il biomarcatore lavora al contrario. Non guarda indietro: guarda avanti.

I tessuti che sostengono il dente contengono collagene. Quando l'infiammazione è attiva, quel collagene viene degradato — e la degradazione lascia una traccia misurabile: aMMP-8, un enzima rilasciato dalle gengive mentre il danno è in corso. Un valore alto indica infiammazione attiva, anche quando tutto sembra perfettamente normale.

Il biomarcatore non dice soltanto se l'infiammazione c'è. Dice quanto è aggressiva e quanto velocemente sta procedendo in questo momento.

E non finisce qui.

Il test non serve solo a trovare il problema. Serve anche a verificare che la cura stia funzionando: il valore scende mentre i tessuti guariscono, e continua a essere misurato nel tempo. Diagnosi, risultato, monitoraggio.

Perché la salute non è una fotografia. È un film.

Il test salivare aMMP-8 è un atto clinico e si esegue in studio. In questa pagina non vendiamo diagnostica: spieghiamo il perché di un metodo e mettiamo a disposizione ciò che lo accompagna ogni giorno.

Tav. 03Ricerca

Non è più solo un'ipotesi.

Ventotto studi longitudinali, sedici Paesi, oltre trecentomila partecipanti seguiti fino a vent'anni.

Nell'agosto 2026 The Lancet Public Health ha pubblicato la più ampia sintesi mai realizzata sul rapporto tra salute orale e diabete: una revisione commissionata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

I risultati descrivono una relazione bidirezionale: la bocca e il metabolismo si influenzano nei due sensi.

Sul versante cardiovascolare, il documento congiunto di European Federation of Periodontology e World Heart Federation ha prodotto una raccomandazione formale: i pazienti con parodontite devono essere informati di avere un rischio più alto di infarto e ictus.

Poi c'è la direzione inversa, la più interessante. Una revisione Cochrane e studi randomizzati pubblicati su Lancet Diabetes & Endocrinology hanno osservato cosa succede quando la parodontite viene trattata in persone con diabete: dopo dodici mesi il controllo glicemico migliora.

Curare la bocca produce un effetto misurabile nel sangue.

Gli autori sono prudenti, e lo siamo anche noi: è un'associazione documentata, non un nesso di causa dimostrato. Ma l'ipotesi sul meccanismo che li collega è sempre la stessa — l'infiammazione cronica di basso grado.

+18–25%

di probabilità in più di ricevere una diagnosi di diabete di tipo 2, per chi ha una parodontite.

+28%

di probabilità in più di sviluppare una parodontite, per chi ha il diabete.

+12–20%

di rischio di diabete in chi ha perso una parte dei denti.

+30%

di rischio di diabete in chi li ha persi tutti.

Alimentazione·Sedentarietà·Sonno·Stress·Bocca

Quattro li conosciamo. Il quinto non se ne parla quasi mai, ed è l'unico che si misura con uno sciacquo.

Selezionare una decade

Il microbiota si struttura: è il punto di partenza di tutto il resto.

Decade dei 30

Fonti: Botelho J et al., Lancet Public Health 2026 · Sanz M et al., J Clin Periodontol 2020 · Simpson TC et al., Cochrane Database Syst Rev 2022 · D'Aiuto F et al., Lancet Diabetes Endocrinol 2018

Tav. 04Il protocollo SLC360®

Misurare. Ridurre. Rigenerare. Monitorare.

I.

Misurare

Senza dati si va a stima. Il test enzimatico dice se l'infiammazione è attiva, quanto è aggressiva e quanto velocemente procede. Da lì — e solo da lì — si costruisce un programma.

II.

Ridurre

Terapia non invasiva assistita dal microscopio. Terapia fotodinamica: fotosensibilizzante naturale e luce a bassa energia che neutralizzano i patogeni senza tagli e senza antibiotici. Prima si tagliava; oggi il tessuto viene accompagnato a guarire.

III.

Rigenerare

Controllare l'infiammazione non serve solo a fermare il danno, ma a restituire al corpo la capacità di costruire tessuto. È qui che entrano microbiota, supplementazione e nutraceutica regolativa. È la parte che continua a casa, ogni giorno.

IV.

Monitorare

Un ciclo che non si chiude mai davvero, perché lo stato di salute cambia e va seguito nel tempo.

Il terzo movimento dura mesi. Ed è la ragione per cui esiste Alfa Longevity Care 360®.

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Tav. 05Il primo passo del protocollo

Alfa Longevity Care 360®

Packshot Alfa
da fornire

Integratore alimentare con Levilactobacillus brevis LB01, Chlorella vulgaris Beijerinck e Malpighia glabra.

30 bustineun mese di trattamento18 miliardi di CFUalto contenuto di vitamina C*
€ 37,74

Alfa Longevity Care 360® è il primo passo del protocollo SLC360®, pensato per accompagnare il corpo lungo i tre assi della longevità cellulare: equilibrio del microbiota, protezione dallo stress ossidativo e sostegno alle difese naturali dell'organismo.

Levilactobacillus brevis LB01, in sinergia con l'inulina, favorisce l'equilibrio della flora batterica intestinale**. L'alga chlorella e l'acerola, grazie all'attività antiossidante, sostengono le naturali difese dell'organismo; l'acerola in particolare svolge un'azione di sostegno e ricostituente. La vitamina C contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo*, alla normale funzione del sistema immunitario e alla normale funzione psicologica, e contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni, dei denti, delle gengive e delle ossa.

Una formula, tre assi di lavoro: il primo passo di un programma pensato per durare.

Perché il collagene

Il collagene è il materiale di cui è fatto il tessuto che sostiene il dente. È il tessuto che l'infiammazione consuma — lo stesso che l'aMMP-8 misura mentre viene degradato. Per questo il dosaggio di vitamina C è alto: cinquanta milligrammi per bustina, pari al 62,5% del fabbisogno giornaliero.

Piano di trattamento

Colonizzazione 3 bustine al giorno per 10 giorni, poi mantenimento 1 al giorno. Selezionare la durata.

Bustine
385
Confezioni
13
Totale
€ 490,62

Calcolo indicativo sulla posologia di etichetta. La posologia va concordata con il medico; il carrello si aggiorna alla quantità scelta nella pagina prodotto.

Tav. 06Meccanismo

Un bivio con tre strade

Levilactobacillus brevis LB01 è uno dei pochi lattobacilli studiati non solo per l'intestino, ma anche per la bocca. La letteratura su questo ceppo copre quasi vent'anni, dai primi studi clinici del 2007 fino a uno studio randomizzato pubblicato nel 2025.

Il meccanismo riguarda un amminoacido: l'arginina. A un certo punto, l'arginina può prendere tre strade diverse. E la scorta di arginina è una sola.

Arginasi
Ornitina, poi poliammine: in eccesso spingono l'infiammazione e il danno tissutale.
Nitric oxide synthase
Citrullina e ossido nitrico: permeabilità dei vasi, cellule immunitarie, prostaglandine e metalloproteinasi.
Arginina deiminasi
Ammoniaca e poi ammonio: neutralizza l'acidità e mantiene il pH della bocca più stabile.

La scorta si distribuisce fra le prime due vie.

Schema illustrativo del meccanismo descritto in letteratura. Le proporzioni sono rappresentative e non riportano dati quantitativi.

La terza via consuma arginina. Ogni molecola che entra nella via dell'arginina deiminasi è una molecola che non entrerà nelle altre due. Ed è l'ambiente acido a favorire i batteri della carie: mantenere il pH più stabile è il secondo vantaggio, non il primo.

Non spegnere l'interruttore. Togliere carburante.

Come sappiamo che il meccanismo è davvero questo?

Nel 2014 i ricercatori hanno voluto verificare se la spiegazione fosse corretta o soltanto convincente. Hanno testato l'estratto batterico due volte: prima con l'arginina deiminasi attiva, poi con l'enzima bloccato da un inibitore. Con l'enzima attivo l'effetto antinfiammatorio c'era. Con l'enzima bloccato, spariva.

Non è una correlazione. È il meccanismo.

Va aggiunto che l'arginina deiminasi è un enzima che le cellule umane non possiedono: è un contributo che il batterio porta dall'esterno, non il potenziamento di un processo che il corpo già svolge da sé. Lo stesso ceppo è stato studiato anche per la produzione di GABA a livello intestinale — il terzo asse su cui si fonda questa formula, che collega microbiota, immunità e cervello.

Questa sezione illustra la letteratura scientifica sul ceppo a scopo divulgativo. Lo studio del 2014 è stato condotto su modello animale sperimentale. Non descrive l'effetto del prodotto finito. Gli integratori alimentari non prevengono né curano le malattie.

Asset SLC360®
diagramma tre vie dell'arginina

Fonti: Riccia DN et al., Oral Dis 2007 · Maekawa T, Hajishengallis G, J Periodontal Res 2014 · Rath M et al., Front Immunol 2014 · Altamura S et al., J Transl Med 2025

Tav. 07Etichetta

Composizione e modo d'uso

Tabella nutrizionale
Componente1 bustina%NRV*3 bustine%NRV*
Levilactobacillus brevis DSM 346926 miliardi CFU—18 miliardi CFU—
Inulina100 mg—300 mg—
Chlorella vulgaris Beijerinck100 mg—300 mg—
Malpighia glabra100 mg—300 mg—
di cui vitamina C50 mg62,5%150 mg187,5%

* Valori Nutritivi di Riferimento giornalieri (Reg. UE 1169/2011)

Ingredienti

Maltodestrine, Levilactobacillus brevis LB01 DSM 34692, aroma, inulina, alga chlorella (Chlorella vulgaris Beijerinck, tallo) polvere, acerola (Malpighia glabra L., frutto) estratto secco titolato al 50% in vitamina C, antiagglomerante: biossido di silicio.

Modo d'uso

Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua (200 ml) e assumere da 1 a 3 volte al giorno secondo il consiglio del medico.

Posologia

Colonizzazione: 3 bustine al giorno per 10 giorni.

Mantenimento: 1 bustina al giorno.

Una confezione copre la fase di colonizzazione completa e i primi giorni di mantenimento. Per un uso continuativo di dodici mesi servono tredici confezioni.

Avvertenze e conservazione

Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Per l'uso in gravidanza, allattamento e nei bambini si consiglia di consultare il medico.

Conservare in luogo fresco e asciutto, ben chiuso, al riparo da fonti di calore (≤ 25 °C) e umidità.

Produzione

Prodotto e confezionato da Pharma Food Manufacturing Italia S.r.l., Via Montenuovo Licola Patria, 80078 Pozzuoli (NA). Sistema qualità certificato DNV ISO 9001 e conforme G.M.P. Prodotto per LIONGEVITY S.r.l.s., Via Tito Livio 26, Napoli.

“Non contiamo i danni. Li prevediamo.”— Smile Longevity Care 360®
Tav. 08Chiusura

Aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita.

La longevità non è una promessa sulla durata della vita. È la qualità del tempo che ci resta.

Tutto comincia da un tessuto che sanguina senza dare segnali. E da una domanda semplice: cosa sta succedendo, adesso, dove non sto guardando?

Alfa Longevity Care 360® · 37,74 €
Devo essere paziente della clinica per usare questi prodotti?

No. Alfa e i Set sono integratori alimentari acquistabili liberamente. Il protocollo clinico SLC360® è un percorso separato che si svolge in studio.

Che differenza c'è tra colonizzazione e mantenimento?

La colonizzazione porta rapidamente il ceppo a un livello significativo. Il mantenimento lo conserva nel tempo.

In cosa è diverso da un probiotico qualsiasi?

L'obiettivo è lo stesso, l'intestino. Ma la selezione del ceppo è diversa: L. brevis LB01 è studiato per la via dell'arginina deiminasi, un enzima che le cellule umane non possiedono e che riguarda anche il pH del cavo orale.

Quanto dura un programma?

Sei o dodici mesi. Non è una decisione commerciale: è il tempo necessario perché un cambiamento sia misurabile e stabile.

È indicato in gravidanza o nei bambini?

In gravidanza, allattamento e nei bambini si consiglia di consultare il medico. Non è indicato al di sotto dei 3 anni.